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日志


|| αννιšσ ||

Avviso:

Sono di nuovo qui con voi! =)

Una partenza segna quasi sempre la fine di qualcosa e l'inizio di qualcos'altro..ecco, sono pronta a scrivere la parola fine di un capitolo, per cominciare a scriverene uno nuovo..

So che molte cose che lascio qui rimarranno sempre uguali, pronte ad accogliermi al mio ritorno così come le avevo salutate..molte altre invece cambieranno..ma questo credo sia il prezzo per la realizzazione dei miei sogni..e va bene così!

Molti mi hanno chiesto: "Perchè così lontano?"..per ricominciare davvero tutto dove nessuno mi conosce..lasciando da parte i preconcetti di mentalità ristrette..per crescere e formare il mio carattere ancora così ingenuo..per provare a me stessa che ce la posso fare, che ne sono capace..

Ed ora..sono pronta per partire..

Un saluto ai miei amici di rete più cari:

Raffa, Marcello, Jessica, La Giulia, Giulietta, Mizz Illuza, Sesebella, La Ray, Micaela, Iduccia, Luana, JeyJey, Christian..

Chiedo scusa se ho saltato qualcuno!Un bacio a tutti...a presto! 

 

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νινєη∂σ ρєя ℓα ρяιмα νσℓтα

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“Non si erano mai visti prima, eppure era come se si conoscessero da una vita. I loro sguardi complici di pensieri nascosti, i sorrisi intrecciati da parole comuni e quei respiri profondi accavallati in un ritmo unico. Due estranei mai così uniti. Lei sorrideva un po’ nervosa e lasciava scivolare tra le sue dita quei capelli dorati che di tanto in tanto accompagnava di lato per scoprire i suoi delicati lineamenti. Lui, attento ad ogni suo movimento, la guardava con un sorriso incantevole. Erano rimasti seduti tutta la notte a disegnare discorsi e colorare racconti. “Come faccio a realizzare il mio sogno, quello più profondo?” chiedeva con aria un po’ rassegnata la ragazza. Aveva provato tante volte a trovare soluzione al suo dilemma. La sera quando poggiava la testa sul cuscino, le luci fuori si spegnevano e dentro di lei si accendeva una radio che non trasmetteva sagge parole di conduttori o canzoni dell’ultimo momento, ma solo parole che si rompevano contro il buio del suo silenzio. Aveva rinunciato a sognare, cosciente del fatto che la realtà le avrebbe riservato meno dolori. Del resto la sua esistenza sarebbe scivolata nella più assoluta monotonia, senza però il rischio di avere un brusco risveglio da un sonno troppo dolce. E non le importava se i suoi giorni non avevano colori, non importava se sarebbero stati uno identico al precedente e poi al successivo, così avrebbe di certo evitato le mille sfumature dei colori scuri. Aveva imparato a fare sempre lo stesso percorso camminando indifferente alla città. A cosa le sarebbe servito cambiare rotta, se conosceva già una strada che l’avrebbe ricondotta verso casa? Quale sarebbe stata l’utilità di addentrarsi in cunicoli che poi non sapeva di preciso dove sbucavano? Così aveva deciso di darla vinta all’abitudine, così apparentemente sicura. Aveva deciso di rimanere con i piedi per terra, fermi e saldi..e le sue decisioni non erano mai state scosse da nessuna tormenta. Erano rimaste ferme ed impassibili come un faro nella tempesta. Continuavano a proiettare una luce, un riferimento che forse non era quello giusto. Non aveva mai avuto intenzione di cambiare nulla di quella sua vita perfettamente ordinata, senza la minima imprecisione. Tutto era rimasto sempre così come lei lo aveva abilmente creato, quel suo mondo ovattato, fatto di mille cuscini dorati. Tutto era rimasto così fino al momento in cui non aveva messo piede in quel bar, fino al momento in cui la sua mano non aveva sfiorato per un gioco del destino la mano di lui, bello e misterioso, con quel sorriso così incredibilmente rassicurante. Di colpo erano crollati giù i castelli delle sue convinzioni. Castelli di creta che si sbriciolano tra le dita di una mano. Di colpo aveva voltato l’angolo ed era uscita da quella strada che percorreva tutti i giorni. La cosa le faceva un po’ paura, ma stranamente la attirava. Lui aveva afferrato quella mano incerta e tremante e l’aveva portata con se al tavolo nell’angolo. E così avevano cominciato a parlare..e parlare..e parlare. Più andavano avanti ad intrecciare discorsi sulla loro vita, più lei si accorgeva che in realtà una vita vera non l’aveva. E adesso sentiva il bisogno di uscire e vivere. Respirare per la prima volta. Era un mix di strane emozioni quelle che l’assalivano. Rimpianti e rimorsi. Forse quel mondo che tanto la spaventava non era fuori, ma dentro. Ora voleva solo uscire e ridere, piangere, gioire, soffrire. Voleva provare quello che fino ad allora non era stata capace di provare, troppo spaventata per vivere davvero. Avrebbe cominciato proprio dai quei sogni nei quali aveva paura di sperare, cosciente del fatto che il primo passo per realizzare il più profondo desiderio..è crederci!”

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 "E come tutti che ne sentono il bisogno sono desta ma voglio credere in un sogno!" Ce l'ho fatta! Per quelli che mi sono stati sempre accanto donandomi la loro speranza quando l'ultimo barlume della mia si era spenta..per chi mi ha amato e continua ancora a farlo anche se non sono perfetta..per chi in me ha sempre avuto fiducia..Grazie!

Per voi che invece in me non avete mai creduto..per voi che non mi reputavate all'altezza..bhè..ricredetevi!

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¢σмυηqυє να∂α..нσ νιηтσ!

E così finisce tutto..si conclude con il 10/07/09 la mia esperienza liceale..oserei esclamare “che esperienza!”..ricordo ancora quando cominciai la prima superiore. Una ragazzina impaurita che fissava quell’edificio dinanzi a lei sul ciglio del marciapiede. Gli altri studenti, già vissuti in quel mondo si destreggiavano tra saluti di vecchi compagni, risate fragorose e sbadigli che mostravano quanta poca voglia avessero di essere lì. Per quella ragazzina così estranea a quelle circostanze era tutto diverso..per lei aveva tutto un sapore diverso, così nuovo. I passi lenti ed incerti verso quella scala che non la affaticava, ma la incoraggiava. Quell’aula ancora vuota, ma che portava il segno di tante vite vissute, di tante esperienze provate. E lei che ascoltava il silenzio sordo di quei corridoi, assaporando quel momento prima che le voci avrebbero affollato insieme agli zaini ancora vuoti quelle mura. Si, era tutto così speciale. Ma niente, o quasi, rimane speciale per sempre..giorno dopo giorno quel momento diventava solo un ricordo, mostrando come la vita reale fosse diversa. Non c’è posto nel mondo per una ragazzina idealista e così romantica. Il logorio della vita, la frenesia dei momenti distruggono le cose belle. Così quello che prima si era rivelato un piccolo paradiso, si è poi rivelato un inferno. Ho racchiuso in quelle mura non solo 5 anni di studio, ma 5 anni di piccole lotte quotidiane, vincenti o perdenti che fossero; 5 anni di risate sussurrate tra i banchi annoiati di metà mattina; 5 anni di lacrime per incomprensioni ed errori tra sguardi e fogli; 5 anni di amicizie idilliache che sono mutate come i cambiamenti sui volti di ognuno di noi; 5 anni di una bambina che è diventata una ragazza e poi una donna. Sono le esperienze quelle che ci formano, quelle che ci prendono per mano e camminano con noi, osservandoci mentre l’espressione del nostro volto cambia con il mutare delle lancette sull’orologio. Esperienze. Qualcuno dice che è solo il nome che diamo ai nostri errori. Io preferisco pensare che è il nome che diamo a momenti irripetibili della nostra vita. E nel caro liceo scientifico “P.S. Mancini”(succursale) di esperienze ne ho fatte e anche tante. Ho imparato a vivere delle piccole gioie quotidiane, ho imparato a sorridere quando tutti intorno piangevano, ho imparato che fare un favore non costa nulla, ho imparato che se fai troppo spesso favori che a te non costano nulla, gli altri ci prenderanno l’abitudine, ho imparato che non tutti quelli che davanti sorridono, poi dietro fanno lo stesso, ho imparato che a volte la parola è un mezzo pericoloso, ma ho imparato che per quanto la parola sia pericolosa, deve essere usata per giusti motivi, ho imparato che chi ha il coltello dalla parte del manico, non si pone problemi ad usarlo contro di te, disarmato ed innocente. Ho imparato tante cose e non tutte sono state belle da apprendere, non sono mancati colpi bassi e delusioni, non sono mancate accuse e tradimenti. Spesso quel liceo mi è sembrato il set di una di quelle soap che affollano i nostri canali televisivi. E poi ho capito che tutto il lavoro, lo studio, i giusti canoni che i libri a forza ci insegnano, svaniscono dietro il potere del dio denaro. O meglio, dietro il potere di subdole amicizie nate per eludere quello studio e conseguire lo stesso risultato di chi magari nello studio ci credeva. Crolla così tutto, crolla la voglia di voler far bene in un mondo che va male. Oggi quei coltelli non mi fanno più paura, oggi i manici che voi impugnate sono diventati giocattoli nelle mani di bambini capricciosi, oggi non ho paura a dire che vi è bastato poco per dimenticare gli insegnamenti che cercavate di dare. Così 10/07/09 finisce un capitolo, racchiudo i ricordi di questa parentesi momentanea  in quello scatolone, insieme a quei libri sui quali ho inciso momenti di vita..e poi ripongo tutto lì, in quel sottotetto a prendere polvere, lontano dal mio sguardo. Vada come vada ho vinto comunque, ho continuato a lottare senza mai tradire i miei ideali, tenendo fede alle miei promesse..chiamatemi pure idealista, io ho vinto comunque...

..Paola..

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...lettera ad una professoressa...

Ho sempre creduto negli insegnamenti dei miei genitori. Ho sempre avuto la consapevolezza che il loro dirmi “no” o magari non assecondarmi nelle mie idee folli era solo un modo per prendersi cura di me, per farmi capire che non tutto mi è concesso, che a volte le cose bisogna guadagnarle. Ho sempre creduto anche nei vostri di insegnamenti cara I. perché vi reputavo onesta, vi reputavo una persona da cui poter apprendere tanto, anche perché il ruolo che rivestivate vi conferiva comunque quel qualcosa in più. Il vostro modo amorevole di prendervi a cuore le nostre piccole ingiustizie quotidiane mi portava a credere in voi, mi portava a pensare che qualcosa di buono in questo mondo ancora c’era. Ma vi è bastato un amore troppo accecante per farvi perdere di vista i giusti insegnamenti, così non avete esitato un momento a calare sul volto vendicativo la maschera dell’amica, della giusta insegnante. Cara I. credete a me quando dico che assecondare noi figli non è il modo più giusto per conquistare il nostro affetto. Voi dicevate di amarla abbastanza per dirle di “no” anche se questo la avrebbe condotta ad odiarvi. Ebbene, io non trovo riscontro di ciò nelle vostre azioni. Avete tramato alle mie spalle, ingannandomi più volte, portando tra le reti di quell’ambiguo triangolo, altre persone inconsapevoli. Avete tirato più e più volte il filo che tiene unito il mio buon senso, la mia educazione ed il mio rispetto. Ed io con immensa pazienza ho trattenuto forte quel filo prima che si spezzasse. Ho trattenuto con quel filo insulti e cattiverie, ho cercato di non dare loro peso, ho cercato di passarci sopra di essere comprensibile, di essere adulta. E voi? Muta a guardare quando il frutto del vostro amore che lanciava accuse ed ironizzava addirittura sulla vostra stessa figura dicendo frasi del tipo: nn ti rendi conto ke così ti metti contro "qll ke comandano la baracca"?? Cara I. non sarò io a giudicarvi, non sarò io a dirvi se ciò che fate con lei è giusto o meno, se l’educazione che le impartite sia giusto..posso però giudicare il comportamento di un’insegnante, un’insegnante che non ha avuto problemi a dimenticare ciò che essa stessa insegnava pur di poter accontentare i capricci di una bambina; posso giudicare il vostro comportamento nei miei riguardi, amica di giorno, spietata nemica di sera. Oh si, potrei farlo..ma mi limito a dire cara I., che voi mi avete deluso su ogni fronte..come madre, insegnante, amica..mi limito a dire cara I., che forse avete abusato della carica che rivestivate, lanciando giudizi non richiesti con persone neanche minimamente interessate..mi limito a dire cara I., che forse avete da rivedere tutto, tutti vostri principi a cui siete saldamente fedele, ma che non esitate un attimo a tradire per amor proprio. Cara I., se oggi sono una persona migliore forse lo devo anche a voi e alla vostra cara F., perché se non era per l’odio che voi provavate nei miei confronti io non avrei mai scoperto due delle mie caratteristiche, forse le più belle: la comprensione ed il perdono...

..Paola.. 

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gυαя∂σ αℓ мισ ƒυтυяσ...

 

Mi dice la mia casa: «Non abbandonarmi, il tuo passato è qui». Mi dice la mia strada: «Vieni, seguimi, sono il tuo futuro». E io dico alla mia casa e alla mia strada: «Non ho passato, non ho futuro. Se resto qui, c’è un andare nel mio restare; se vado là c’è un restare nel mio andare».   (Kahlil Gibran)

Come si fa a prendere una decisione? Come si pone fine all’eterna lotta tra mente e cuore? Come si fa a scegliere saggiamente? E se poi dovessi pentirmi? E se poi quella non fosse la scelta più giusta? Ho ancora lo scorre di diversi giorni prima di sentir scoccare il campanello e vedere alla porta il mio futuro, ma mi sveglio la notte in balia di me stessa e comincio a proiettare immagini sul soffitto bianco che oramai conosco a memoria. Passato, presente, futuro. Tutto scorre veloce, ricordi e sogni si fondono, si intrecciano e si dissolvono come fumo nel vento. Ho paura. Ho paura di commettere di nuovo gli stessi errori di ieri. Ho paura di non essere poi tanto diversa da ieri. Ho paura che ieri continui ancora oggi, e domani. Ma poi c’è un’immagine, una soltanto, la più bella. Mani che si intrecciano in speranze comuni, respiri che si fondono in emozioni vissute insieme, sorrisi, sguardi. Si, quello sguardo. E nel buio della mia stanza io sorrido, perché forse nel gran disordine della mia testa qualcosa che da un ordine c’è. Il suono del suo battito che da ritmo al mio. E poi tutto sembra prendere la giusta direzione. Ogni pensiero ritorna al suo posto, svanisce nel nulla come dal nulla si era formato. Trattengo ancora un po’ il respiro e poi..via. Rimando a domani la scelta che potrei prendere oggi. Perché? Dimmi che rimarrai per sempre, dimmi che i tuoi occhi continueranno a guardarmi così. Tieni la mia mano e non lasciarla, sei la certezza del presente che da speranza al mio domani. Si, perché è di una cosa che sono certa: “è proprio di uno come te che ho bisogno”. Sei la corda che lega l’aquilone: gli permette di volare in alto, di sentire e accarezzare i suoi sogni, e allo stesso tempo lo trattiene per far si che non si perda nell’infinità del suo stesso cielo. Forse le risposte alle mie domande le conosco, forse sto solo aspettando che tu dica : “scegli me”, e forse non c’è bisogno che tu lo dica, perché io ho già scelto te.

Perchè anche se può sembrarti il contrario, sei il punto centrale intorno a cui ruotano tutti i miei pensieri, i miei sogni, i miei momenti più belli. Perchè anche se può sembrarti il contrario, tu ci sei sempre, in ogni parola, in ogni sorriso, in ogni gesto. Perchè anche se può sembrarti il contrario, sei importante, sei importane davvero.Sei il desiderio espresso in una notte di stelle cadenti. Io ti amo.

 

Potrei stare ore e ore qui ad accarezzare
la tua bocca ed i tuoi zigomi senza mai parlare,
senz'ascoltare altro nient'altro che il tuo respiro crescere,
senza sentire altro che noi nient'altro che noi.
Potrei star ferma immobile solo con te addosso
a guardare le tue palpebre chiudersi ad ogni passo
della mia mano lenta che scivola sulla tua pelle umida
senza sentire altro che noi nient'altro che noi.
Non c'è niente al mondo che valga un secondo
vissuto accanto a te, che valga un gesto tuo,
o un tuo movimento, perché niente al mondo mi ha mai dato tanto
da emozionarmi come quando siamo noi, nient'altro che noi.
Potrei perdermi guardandoti mentre stai dormendo,
col tuo corpo che muovendosi sembra stia cercando
anche nel sonno di avvicinarsi a me, quasi fosse impossibile
per te sentire altro che noi, nient'altro che noi.
Non c'è niente al mondo che valga un secondo
vissuto accanto a te, che valga un gesto tuo, o un tuo movimento,
perché niente al mondo mi ha mai dato tanto
da emozionarmi come quando siamo noi, nient'altro che noi.
Non c'è niente al mondo che valga un secondo
vissuto accanto a te, che valga un gesto tuo, o un tuo movimento,
perché niente al mondo mi ha mai dato tanto
da emozionarmi come quando siamo noi,
nient'altro che noi.

 


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¢σηтιηυαη∂σ α мυσνєяє ι мιєι ραššι..

Image and video hosting by TinyPic asterebbe avere un tasto. Uno solo, premendolo, il ricordo di giorni addietro svanirebbe nel nulla. Momenti. Sguardi. Parole. Vorrei poter dare un colpo di spugna su quelle persone che non meritano di stare nella mia vita, ne di essere presenti nei miei ricordi. Non mi fa male ricordarli. E’ solo estremamente fastidioso sapere che determinate persone abbiano potuto vivere delle mie emozioni. Volevo chiudere quel cassetto che contiene scatti di vita strappati al tempo, quel cassetto che vorrei potesse non esistere, vorrei potesse essere ricolmo di momenti allegri e nuove speranze. Mi ritrovo così con un pugno di fogli disordinati che cercano una giusta collocazione. Il tempo ha ormai inciso su di essi il suo trascorrere. Sarebbe semplice affidare il loro destino alla fiamma che arde incerta accanto a me. Sarebbe poi una soluzione? No. In fin dei conti il nostro presente è frutto del nostro passato. Come anelli successivi di una stessa catena. L’uno legato necessariamente all’altro. Un intreccio di esperienze che non posso scindere. Ciò che io sono, lo devo a loro. E, forse, dovrei ringraziare quelle stesse persone così scomode adesso per me, per ciò che non sono. E magari un domani non tanto lontano, sfoglierò con soddisfazione l’album della mia vita e ringrazierò per non aver seguito il loro poliedrico modo di essere. Perché oggi come ieri, oggi come domani, io mi guarderò allo specchio e vedrò sempre e solo me stessa, sempre e solo l’unico volto che non cambia al continuo levar del sole. Forse adesso è arrivato davvero il momento di chiudere tutto, di liberarmi di “quei rapporti che mi stanno troppo stretti” e continuare indisturbata la costruzione della mia fragile esistenza. Ho cominciato a rimuovere i primi passi dopo un lungo periodo di stasi nel mio personalissimo limbo. E ho deciso che chi non ha voglia di tenere il mio passo, rimane dietro. Adesso voglio riempire la mia vita con battiti che sappiano avanzare all’unisono con i miei. Non c’è spazio, né tempo e né voglia per chi ha, come unico scopo, quello di intrufolarsi sulla mia strada solo per variare la grigia monotonia della sua. Di questi trucchetti da abili giocolieri ne ho già visti fin troppi. Io valgo molto di più di quanto crediate. Umiltà?No, non mi va di nascondermi dietro di essa. Si, io so che valgo di più, so di aver dimostrato più volte quanto la mia pazienza, la mia comprensione, la mia bontà e gentilezza, il mio altruismo si siano spinti oltre, solo per poter veder nascere su di un volto deluso un nuovo sorriso. E voi, voi che siete bravi, bravissimi a giudicare, di questo ne avete mai tenuto conto? Avete mai spostato il vostro sguardo su voi stessi? Già..io valgo di più. Oggi quel cassetto lo chiudo con un sorriso, come se fosse un protagonista di un’altra puntata, una puntata che non è più la mia. Il tempo, poi, si sa..è un galantuomo..passando, lascerà sanare le ferite che quel cassetto racchiude ed aprirlo non farà mai più male. Riprendo il mio cammino, tenendomi per mano alle uniche persone che con pazienza e voglia hanno imparato a camminarmi accanto..

                                                                      

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Ormai ci ho preso gusto..perciò voglio dire qualche parolina ad una persona..non sottovalutarmi, non credere che io sia sciocca..e per una buona volta sentiti responsabile dell'esito di determinate situazioni!

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qυαℓ¢σšα ∂ι ηυσνσ..

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E così aveva ricominciato a piovere, sempre la stessa pioggia..erano durati poco, i giorni di sole. Giusto quel po’ per assaporarli e volerne ancora..farsi desiderare. Ma il cielo non aveva intenzione di aprirsi, sarebbe rimasto lì, con tutto il suo cattivo umore a ingrigire i colori che cominciavano a prendere vita sotto le prime gocce di pioggia. E lei non si meravigliava di quella pioggia, anzi la aspettava, sapeva di quel temporale che lontano scivolava verso lei. Si ritrovava ancora una volta alla finestra a guardare..guardare qualcosa e neanche lei sapeva bene cosa..a volte rimaneva sospesa nel suo pensiero, era leggero come lei in quel momento..poteva stare ore a fissare fuori, semplicemente fluttuando nella trama della sua mente. Poteva stare lì e guardare senza sporgersi fuori, senza sentire il rumore della pioggia leggera battere sui tetti, che lentamente diventa sempre più pesante, fino a battere insistentemente su mura, case, fessure. Lei amava il rumore del temporale, era qualcosa che le ricordava un giorno. Uno soltanto. Quel giorno lei lo conservava gelosa, lo teneva per se, lo ripescava ogni volta che quelle goccioline tornavano a farle visita. Un solo giorno che racchiude l’essenza di una vita. Uno soltanto. Sapeva cosa doveva fare, doveva aprire quella finestra, lasciare che quella pioggia le riportasse alla mente le giuste immagini..sapeva cosa doveva fare, aprire quella stanza dei ricordi. Era lì che avrebbe trovato delle risposte, era lì che avrebbe trovato delle soluzioni. Forse. E se invece fosse rimasta prigioniera di se stessa?Come ci si libera dei propri pensieri?Come di quelle idee così scomode e ingombranti da mandar via? Bisognava fare ordine, trovare un filo conduttore per tutto..si ma come? Quando il caos in te è così forte dove trovi la strada che ti tira fuori da quel labirinto? Nessun filo d’Arianna, solo la tua mente che sovrappone immagini e suoni. Niente ali di cera che non ti portano poi tanto lontano. Ci sei solo tu. Puoi aprire cassetto dopo cassetto, scoprire qualcosa di nuovo che avevi riposto lì tanto tempo fa, lontano dagli occhi, lontano dal cuore. Raccogli tutto, riordini, ricordi. No, non è poi così tanto brutto..non fa così tanto male. Forse perché è la disillusione a prendere il sopravvento sulle emozioni. Forse perché un cuore esposto troppo alla sofferenza alla fine si tramuta in pietra. O forse più semplicemente perché era passato. D’improvviso anche la pioggia era cessata. D’improvviso lei era di nuovo davanti la sua finestra..aria. Un sorriso. Forse era pronta a voltarsi e camminare altrove, uscire, andare ovunque, percorrendo quelle vie ancora bagnate. Sempre la stessa pioggia, o forse no..forse questa volta c’era qualcosa di nuovo…

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 Giusto qualche precisazione per una persona..apprezzo il fatto che ti piacciano le mie parole, ma per favore evita di copiarle e di spacciarle per tue..ti ringrazio!

 

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šρє¢ιαℓι σgηι gισяησ..

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  Salve a tutti..dopo una piccola pausa sono tornata..non ho tante parole da scrivere..in questo periodo della mia vita sono un po’ disillusa..e così mi prendo il mio momento di silenzio..

Devo però assolutamente dire una cosa..forse non doveva essere una malattia a farmene rendere conto, ma so con certezza che sono la persona più ricca e fortunata..ho accanto a me tre angeli custodi che il mondo intero invidierebbe..le tre persone che mi sono rimaste accanto giorno e notte, stringendomi la mano, sorridendomi e non lasciandomi sola mai..ho visto riflessa nei loro occhi la mia infinita tristezza e la mia grande sofferenza..ed ho capito che loro sono lo specchio della mia anima, loro sono le persone che mai mi feriranno..già, forse non dovevo stare male per capirlo..a volte, forse troppo spesso, sottovalutiamo le persone che realmente contano, magari le diamo per scontate, convinti che loro rimarranno lì in eterno..

Grazie alla mia mamma, al mio papà e alla mia fantastica sorellona..vi voglio bene..

Un altro ringraziamento va a quelle persone che ti sorprendono..persone che neanche conosci, incontrate sul web..eppure queste persone hanno avuto il dolce pensiero di preoccuparsi ogni giorno per me, per come stavo, per quanto fossi triste, per quanto mi sentissi giù..grazie mille Raffa, sei una persona unica davvero..

Grazie anche alle mie tre amiche di web..Mzs Illuza, Jessica e Giulia..grazie ragazze..

Sono le persone da cui non ti aspetti nulla quelle che ti sorprendono di più..

♥ Grazie di cuore♥

                                                                                                       
                                                                                                                                           
 
 
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Rifletto...

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...mai come ora mi rispecchio in questa frase..si, perché ogni volta che mi sembra di essere davvero felice, qualcosa di inaspettato, o forse non troppo, arriva per rovinare tutto..anche una semplice telefonata, poche parole messe una dietro l’altra. E tu all’improvviso rielabori tutto quello che fino a quel momento avevi pensato. Si, ne hai la certezza. Nulla accade per caso. Nulla accade perché è il destino a volerlo. Ho la consapevolezza che qualcosa poteva essere cambiato, bastava soltanto una scelta diversa, magari un po’ di coraggio in più..o magari un po’ di coraggio in meno. E ti ritrovi così, catapultata tra lacrime che ti suonano fin troppo false..sguardi di circostanza che quasi vogliono entrare nel profondo del tuo..ma ho imparato a celare bene ciò che penso davvero, a lasciarmi avvolgere da un velo di indifferenza che mi tenga lontano da chi, nei miei confronti non si fa tanti scrupoli. Così continui ad osservare una scena vista e rivista, immaginata già nei tuoi pensieri, perché all’idea, ti avevano detto di farci l’abitudine. Allora resto con me, rivango nei momenti trascorsi, ripesco quei ricordi di un passato non poi così lontano. La scena si ricompone lentamente davanti ai miei occhi come un puzzle che sto completando. Pezzo dopo pezzo si fa per intero e riappare tutto così chiaro. E ripiombo in quei giorni..anche allora ricordo, ero felice..lo ero davvero. Sentivo che qualcosa stava per scuotere la mia vita, quella sensazione mi piaceva..ma poi, a dimostrazione che la felicità non può mai durare a lungo, qualcosa si spezza. Quanto darei per tornare indietro..quanto darei per cambiare tutto. Le immagini continuano a scorrere veloci. La mente ripropone mille flashback..si, la sento..una piccola lacrima sta nascendo..lascio così, che solchi il mio viso e porti via, con sè una di quelle immagini che scorrono all’impazzata. Cancello dalla mente ogni pensiero, allontano la tristezza..rimango sospesa nel vuoto. Ciò che c’è intorno non mi turba più, rimango a mezz’aria intrappolata nel labirinto della mia mente. L’uscita forse non c’è o, più probabilmente, non voglio trovarla. Non voglio tornare in quella realtà, voglio solo rimanere così, cullandomi nel dolce silenzio che ho creato. Le voci lontane pian piano mi riportano a terra..forse è meglio scivolare via adesso..

 Poi ritorno in me stessa..

                                                                                                       
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υη gισяησ..

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Giusto qualche parolina..è quasi di rito farlo..e a me va di farlo..oggi compio 18 anni, cosa cambia?Nulla..Era così che me li aspettavo?No..assolutamente no. Questo è un giorno..un giorno come tutti gli altri..per chi mi conosce bene, ma bene davvero, sa quanto queste parole possano suonare false dette da me. Eppure, è la verità..oggi è solo un giorno, un giorno in cui non cambia niente..in cui io sono sempre la stessa..Vorrei poter avere una bacchetta magica, una di quelle che hanno le fatine nei cartoni animati, una di quelle che hanno i personaggi dei tuoi sogni da bambina, che però muoiono col farsi del giorno..ecco, vorrei una di quelle per questo giorno e poter portare tutto il tempo indietro, i giorni, i momenti, gli istanti..tutto..e magari rivivere di nuovo, magari cambiare qualcosa..ma purtroppo non avrò mai un simile potere..così mi accontento, e mi faccio un augurio..Mi auguri di poter rivivere nuovi istanti, nuovi momenti, nuovi giorni..mi auguro di saperli apprezzare di più rispetto a quanto ho fatto in precedenza..Per oggi mi auguro di essere la protagonista, la protagonista di me stessa e dei miei pensieri..oggi non mi importa, oggi ci sono solo io..e come dice Marcello °The Fallen Angel°: "Ora, niente può fermarmi!"..

Tanti Auguri a Me!

Grazie di cuore a quanti di loro abbiano avuto la pazienza di leggere i miei ragionamente contorti e confusi..Grazie.

                                                                                                       
                                                                              
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Di nuovo qui..dopo una super settimana
in Trentino..tra neve e risate!

¢єя¢αη∂σ υηα ηυσνα мє...

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Grafica e Parole sono le mie..

Come le emozioni nello scriverle..quindi abbi rispetto e non copiare!

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тяα ƒιηzισηє є яєαℓтα'

                                  

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[ Un ringraziamento a Marcello °The Fallen Angel° con il quale ho scritto quest'intervento...le sue sono davvero

le parole di un angelo...grazie! ]

                                                   

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                                                      Qui non si copia!Tutto quello che vedi è fatto da me!

                                                                 Perciò abbi rispetto e non copiare!

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☆š¢яινєη∂σ ∂ι υη αηησ.....

                                  

Conti ferito le cose che non sono andate come volevi temendo sempre e solo di apparire peggiore
di ciò che sai realmente di essere. Conti precisi per ricordare quanti sguardi hai evitato
e quante le parole che non hai pronunciato per non rischiare di deludere.
La casa, l'intera giornata, il viaggio che hai fatto per sentirti più sicuro
più vicino a te stesso, ma non basta, non basta mai.

Scivoli di nuovo e ancora come tu fossi una mattina
da vestire e da coprire per non vergognarti
scivoli di nuovo e ancora come se non aspettassi altro
che sorprendere le facce distratte e troppo assenti
per capire i tuoi silenzi c'è un mondo di intenti
dietro gli occhi trasparenti che chiudi un po'.

Torni a sentire gli spigoli di quel coraggio mancato
che rendono in un attimo il tuo sguardo più basso
e i tuoi pensieri invisibili torni a contare i giorni
che sapevi non ti sanno aspettare
hai chiuso troppe porte per poterle riaprire
devi abbracciare ciò che non hai più
La casa, i vestiti, la festa ed il tuo sorriso trattenuto e dopo esploso
per volerti meno male, ma non basta, non basta mai

Scivoli di nuovo e ancora come tu fossi una mattina
da vestire e da coprire per non vergognarti
scivoli di nuovo e ancora come se non aspettassi altro
che sorprendere le facce distratte e troppo assenti
per capire i tuoi silenzi c'è un mondo di intenti
dietro gli occhi trasparenti che chiudi un po'.

E non vuoi nessun errore però vuoi vivere
perché chi non vive lascia il segno del più grande errore.

Scivoli di nuovo e ancora come tu fossi una mattina
da vestire e da coprire per non vergognarti
scivoli di nuovo e ancora come se non aspettassi altro
che sorprendere le facce distratte e troppo assenti
per capire i tuoi silenzi c'è un mondo di intenti
dietro gli occhi trasparenti che chiudi un po'.
Che chiudo un po'. Che chiudi...

                                              

Siamo agli sgoccioli di questo 2008. Un altro anno è passato portandosi via con se i sogni ed i rimpianti, lasciando il posto alla speranza che con il nuovo anno essi possano finalmente diventare realtà. Prendo un attimo fiato da questo cammino che sto percorrendo. La strada davanti è ancora tanto lunga, chissà cosa mi riserva. Mi volto indietro e faccio un resoconto del sentiero che ho percorso. Non è tanto. Ma ho imparato che non importa quanta strada percorri, ma quanto sei capace di imparare percorrendola. Questo 2008 mi ha insegnato tante cose. Non sempre le mie giornate sono state piacevoli, anzi forse sono state il contrario. Spesso ci sono state tante incomprensioni, litigi, inganni, finti sorrisi..ma sono questi i giorni che oggi apprezzo di più. Mi hanno sempre detto di stare attenta, di non giocare troppo con il fuoco perché poi ci si brucia. Ma come potevo sapere davvero quanto questo potesse far male se mai lo avevo provato?Come potevo basarmi solo su esperienze di altre persone?Ho fatto le mie di esperienze, ho fatto i miei errori dettati da una mente ed un cuore troppo spesso in conflitto, ho fatto le mie scelte ed ora mi ritrovo qui. Soddisfatta?No, non lo sarò mai abbastanza..Felice?Forse..Scoraggiata?Mai..Qualsiasi scelta, azione, errore che abbia fatto è servito allo scopo, ora sono più forte e ricca..racchiudo in me i ricordi di questo anno passato, li aggiungo a quelli già collezionati che nascondo in fondo al cuore al riparo da occhi avidi, dove nessuno potrà distruggerli. Un domani ritornerò sui miei passi e riprenderò uno ad uno i miei ricordi, quando il cielo sarà troppo buio e triste per sorridere, e troverò lì il mio conforto. Ora però ricomincio il mio cammino, sorridendo ad ogni cosa che incontrerò sulla strada..

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                                          Non copiare!Le mie sono emozioni quindi non copiarle!

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υη šαℓтσ ιη∂ιєтяσ..υη šαℓтσ ιη αναηтι..

υη šαℓтσ ιη∂ιєтяσ..¢αмвιαησ ι ¢σℓσяι, ¢αмвιαησ ι ℓυσgнι, ¢αмвιαησ ℓє αвιтυ∂ιηι. ιη υηα ρι¢¢σℓα ¢αšєттα αℓ ¢єηтяσ ∂єℓ ραєšє ¢нє gιà яιρσšα šσттσ υηα ¢αℓ∂α ¢σρєятα вιαη¢α ¢α∂υтα ∂σℓ¢ємєηтє ∂αℓ ¢ιєℓσ, šαℓє υηα ∂σℓ¢є мєℓσ∂ια. ιη qυєℓℓα ¢αšєттα šι Ⴣяєттαησ мσνιмєηтι, šgυαя∂ι ƒєℓι¢ι є∂ ємσzισηαтι, яιšαтє. ℓα ¢αšα è νινα. ℓσ šgυαя∂σ ∂ι υηα вιмвα тαηтσ ¢υяισšα, υηα вιмвα ¢нє αšρєттα qυєι gισяηι, ρєя¢нé qυєι gισяηι ƒαηησ ραятє ∂єℓℓє šυє αвιтυ∂ιηι, qυєι gισяηι ιη ¢υι σgηι ¢σšα мυтα, ¢αмвια αšρєттσ..ρєяšιησ ℓ’αтмσšƒєяα è ∂ινєяšα..тυттσ šємвяα ριù αℓℓєgяσ є ¢σℓσяαтσ.

qυєℓℓα вιмвα ¢нє šσяяι∂є, gυαя∂αη∂σ ℓα šυα ƒαмιgℓια тυттα ℓì ¢нє тιяα ƒυσяι ∂α gяσššι š¢αтσℓσηι ιмρσℓνєяαтι мιℓℓє ραℓℓιηє ¢σℓσяαтє. ι ƒισ¢¢нι, ι ηαšтяιηι, qυєgℓι αηgισℓєттι ¢нє ℓє ρια¢¢ισησ тαηтσ, ℓα яєηηα ∂σяαтα. тυттσ нα υη ¢σℓσяє ∂ινєяšσ.  ℓє ℓυ¢ι ¢нє šι α¢¢єη∂σησ šυℓℓ’αℓвєяσ є ¢нє šσησ ¢σšì вєℓℓє. ℓα мαgια ∂єℓ ηαтαℓє..

 

 

υη šαℓтσ ιη αναηтι..¢αмвιαησ ι ¢σℓσяι, ¢αмвιαησ ι ℓυσgнι,¢αмвιαησ ℓє αвιтυ∂ιηι. υηα ¢αšα ριù gяαη∂є..тαηтσ ριù gяαη∂є. ιℓ ¢ιєℓσ šєяєησ, мα αη¢σяα υмι∂σ. ηєššυηα ∂σℓ¢є мєℓσ∂ια, ηєššυηα вιмвα ∂αgℓι σ¢¢нι ιη¢υяισšιтι. šσℓσ ισ. ℓα šтαηzα єησямє ιηтσяησ α мє..ρєяšιησ ℓ’αℓвєяσ тяσρρσ gяαη∂є. тυттσ šємвяα ∂ινєяšσ ∂α qυєι gισяηι, αη¢нє qυєℓℓє šтєššє ρι¢¢σℓє ℓυ¢ι ¢нє šι ιℓℓυмιηαησ šσησ ¢αмвιαтє. є яι¢σя∂ι qυαη∂σ єяι ριù ρι¢¢σℓα, qυαη∂σ ιℓ ηαтαℓє, ℓ’αℓвєяσ, ℓє ℓυ¢ι, gℓι α∂∂σввι ανєναησ υη šαρσяє ∂ινєяšσ.

 

qυαη∂σ ¢яє∂єνι αη¢σяα ιη υη νє¢¢нισ šιgησяє ¢нє ¢σяяєνα ηєℓℓα ησттє šυ υηα šℓιттα тяαιηαтα ∂α šєттє яєηηє ρєя яαggιυηgєяє σgηι ¢αšα..є тυ šρєяανι ∂ι єššєяє šтαтα вυσηα αввαšтαηzα ρєя тяσναяє šσттσ ℓ’αℓвєяσ ιℓ тυσ ρα¢¢σ, ¢ση qυєℓℓσ ¢нє ανєνι ¢нιєšтσ ιη qυєℓℓα ℓєттєяιηα ¢нє αšρєттανα, šσρяα qυєℓℓ’αℓвєяσ, šσℓσ ∂ι єššєяє ℓєттα. ι gισяηι ιη ¢υι яιмαηєνσ šє∂υтα ∂ι ƒяσηтє ℓ’αℓвєяσ, ιℓ мισ αℓвєяσ ∂ι ηαтαℓє, ρєя šєgυιяє ιℓ gισ¢σ ∂єℓℓє ℓυ¢ι. ι gισяηι ιη ¢υι ℓє šтяα∂є ιℓℓυмιηαтє мι ƒα¢єναησ šєηтιяє αη¢σяα ∂ι ριù qυєℓℓ’αηšια ρєя ℓ’αттєšα ∂ι qυєℓℓα мαgι¢α ησттє. ι gισяηι ιη ¢υι αšρєттανσ ƒєямα αℓℓα ƒιηєšтяα ι ρяιмι ƒισ¢¢нι ∂ι ηєνє, ρєя¢нé ηση è ηαтαℓє šєηzα ηєνє.

 

σggι, мєηтяє тυттσ ƒυσяι šι α¢¢єη∂є ∂ι мιℓℓє ¢σℓσяι, qυαℓ¢σšα qυι ∂єηтяσ šι šρєgηє. мι яєη∂σ ¢σηтσ ¢нє тσяηαяє ιη∂ιєтяσ ηση šι ρυò..є ƒσяšє ηση ℓσ νσgℓισ ηєммєησ. νσgℓισ ℓαš¢ιαяє ιℓ яι¢σя∂σ ∂ι qυєι gισяηι ¢σšì ¢σм’è. ℓι ¢σηšєяνσ gєℓσšα qυєι яι¢σя∂ι, qυєι мσмєηтι ιη ¢υι ¢ι ¢яє∂єνσ ∂αννєяσ ιη тυттα qυєℓℓα ƒяєηєšια ηαтαℓιzια. ¢σηšєяνσ gєℓσšα ι мσмєηтι ιη ¢υι тυттσ ανєνα υη αšρєттσ ∂ινєяšσ, ρєя¢нé єяσ ισ α νє∂єяℓσ ∂ινєяšσ.

 

   

  є∂ ιηтαηтσ мι νινσ qυєšтσ ηαтαℓє..¢ση qυєšтι ρяєραяαтινι є qυєšтє αтмσšƒєяє..ƒσяšє ηση è ¢σмє qυєℓℓσ ¢нє νє∂єνα gℓι σ¢¢нι ∂ι υηα вιмвα, мα è υgυαℓмєηтє вєℓℓσ..šєηzα ∂ιмєηтι¢αя¢ι ¢нє qυєšтσ è ιℓ ρяιмσ ηαтαℓє ιηšιємє αℓ мισ αмσяє..є qυєšтσ gιà ℓσ яєη∂є υη ηαтαℓє šρє¢ιαℓє..

вσℓℓє ∂ι šαρσηє...

 
                              
sometimes some people get me wrong..
When it's something i've said or done
Sometimes you feel there is no fun..
that's why you turn and run..
                                                    
   Arriva un punto in cui sei stanca..in cui davvero non ne puoi più..arriva il punto in cui io dico basta..per quanto ancora posso continuare a far entrare tutto in quella fragile bolla di

sapone?Quanto ancora resisterà?Fino a che terrà tutto e volerà via?Prima o poi scoppierà e la smetterò di reagire da persona razionale e matura..comincerò a seguire l'istinto, a fare davvero la bimba..perchè al contrario di quello che qualcuno ha sempre affermato..io fin ora sono stata fin troppo matura..ho sopportato con infinita pazienza tutte le accuse che mi sono state ingiustamente mosse..sono riuscita a rimanere Indifferente a tutto..non ho risposto alle cattiverie, ho tirato dritto per la mia strada..perchè come mi ha detto una persona molto saggia..Non posso chiudere la bocca a tutti..parleranno sempre, nel bene o nel male, e non potrò fare nulla per impedirlo..se non, continuare sulla mia rotta..seguendo il mio vento, spiegando le vele e virando verso l'orizzonte lontano!

Per questo oggi sono qui a condividere con voi un mio pensiero..la mia felicità è troppo importante per essere turbata dai vostri giochi infantili..mi piace il mio mondo colorato e non permetterò a niente e nessuno di farlo sbiadire..ho la consapevolezza di essere una persona migliore di quella che molti credono..perchè non ho mai indossato maschere, sono stata sempre la ragazza dal muso imbronciato e gli occhi dolci..e non ho mai avuto paura di mostrarmi per ciò che sono..non mi sono nascosta dietro parole..non mi sono nascosta dietro persone..perciò continuate pure a dire ciò che volete..continuate a giocare..ma sappiate che arriverà il momento di crescere..e di fare i conti con le vostre bugie...io preferisco navigare le acque tranquille del mio mare puntando dritto verso quell'orizzonte, che racchiude la mia felicità, senza lasciarmi turbare da quelle leggere nuvole che si affacciano lontane..io ho smesso di lanciarmi nelle tempeste..

Paola

 

υη мσмєηтσ ιη ¢υι..

                                                              υη мσмєηтσ ιη ¢υι..

Un momento. Un momento in cui chiudi gli occhi e riaprendoli non vorresti essere lì, ma in qualsiasi altro posto. Un momento in cui le parole di qualcuno ti arrivano dritte addosso e ti investono in pieno. Un momento in cui ti volti in ogni angolo cercando un sorriso sincero. Un momento in cui vorresti che quel sorriso accanto a te, svanisse d’improvviso. Un momento in cui quel silenzio parla più di mille parole, fa più rumore di quelle voci confuse che si accavallano l’una sull’altra. Un momento in cui capisci che non hai mai sbagliato nulla. Un momento in cui arriva la risposta che aspettavi da tempo, e che già sapevi qual’era. Un momento in cui ti chiedi perché ti sei preoccupata tanto per qualcosa che era stata corrotta ormai da tempo. Un momento in cui capisci che forse quella cosa non c’era mai stata. Un momento in cui vorresti semplicemente che tutto finisse. Un momento in cui riapri gli occhi e capisci che tutto è rimasto così come lo avevi lasciato prima di chiudere gli occhi. Un momento in cui capisci che il mondo delle favole vive solo nelle pagine ingiallite di un vecchio libro riposto in soffitta. Un momento in cui capisci che il mondo nemico e meschino non è più lì fuori. Un momento in cui capisci che sei improvvisamente in quel mondo e ti senti dannatamente fuori posto. Un momento..e poi passa..e poi torni in te, con la grinta e la voglia di combattere che hai sempre avuto. Con la voglia di rimboccarti le maniche e ricominciare semplicemente. Con la voglia di non ascoltare e dar peso alle cattiverie. Con la voglia di cancellare definitivamente qualcuno dalla tua vita. Con la voglia di mantenere quella promessa che ti sei fatta..

BASTA GUARDARE OLTRE UN VETRO....E TEMPO DI GUARDARE VERSO UNO SPECCHIO...ORA CI SONO IO..

Paola

Anime gemelle...

 

 

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          My gift is my song
          And this one's for you
          And you can tell everybody that this is your song
          It may be quite simple but now that it's done
          I hope you don't mind
          I hope you don't mind
          That I put down in words
          How wonderful life is now you're in the world

          I sat on the roof and I kicked off the moss
          But some of the verses well they've got me quite cross
          But the sun's been kind while I wrote this song
          It's for people like you that keep it turned on

          So excuse me forgetting but these things I do
          You see I've forgotten if they're green or they're blue,
          Anyway, the thing is what I really mean,

          Yours are the sweetest eyes I've ever seen

          And you can tell that this is your song
          It may be quite simple but now that it's done
          I hope you don't mind    

          That I put down in words
          How wonderful life is now you're in the world                                    

          I sat on the roof and I kicked off the moss                                            Myspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter Graphics Myspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter Graphics Myspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter GraphicsMyspace Glitter Graphics, MySpace Graphics, Glitter Graphics

          But some of the verses well they've got me quite cross                         
          But the sun's been kind while I wrote this song                                    Il mio regalo è la mia canzone
          It's for people like you that keep it turned on                                       e questa è per te

          So excuse me forgetting but these things I do                                        e tu puoi dire a tutti
          You see I've forgotten if they're green or they're blue,                            che questa è la tua canzone
          Anyway, the thing is what I really mean,                                             potrà sembrare semplice ma

          yours are the sweetest eyes I've ever seen                                            adesso che è finita

          And you can tell that this is your song                                                 spero che non ti dispiaccia 
          It may be quite simple but now that it's done                                        se dico che 

          I hope you don't mind                                                                       quanto è bella la vita
          I hope you don't mind                                                                       ora che il mondo mi ha dato te
          That I put down in words                                                                  seduto sul tetto
          How wonderful life is now you're in the world                                     grattavo il muschio

          I hope you don't mind, I hope you don't mind                                       e alcuni di questi versi
          That I put down in words                                                                 mi laceravano il petto 
          How wonderful life is                                                                      ma il sole mi ha ispirato

          Now you're in the world                                                                   mentre scrivevo questa canzone

                                                                                                              è per persone come te

                    che continua a splendere

                    quindi scusa e l'ho dimenticato

                    ma io faccio di queste cose

                    sai ho dimenticato se sono verdi o blu

                    comunque il fatto è che

                    quello che intendo veramente

                    tu hai davvero gli occhi più dolci

                    che abbia mai visto

                    e tu puoi dire a tutti

                    che questa è la tua canzone

                    potrà sembrare semplice

                    ma ora che è finita

                    spero non ti dispiaccia

                    io spero non ti dispiaccia

                    se dico che

                    quanto è bella la vita

                                                                                                              ora che il mondo mi ha dato te!

                                                                                                           

 

            Parole..voce..musica..questa canzone è semplicemente stupenda..incredibilmente dolce..ho cominciato ad ascoltarla e non

            ho smesso più! La storia di amore, passione, gelosia..la storia di due anime gemelle..due metà di uno stesso cuore..sfioratesi

            appena..e poi scappate via..L'anima gemella..la domanda di tutti, esiste davvero? Ognuno di noi ne ha una? Forse si, forse

            no..sono solo domande a cui purtroppo non vi sono mai state risposte..inutile cercarle nelle esperienze altrui..queste risposte

            si ottengono solo vivendo..solo cercando quella che per noi può essere la metà giusta. Camminando la strada della nostra vita.

            Quella strada un po' in penonbra. Una strada di campagna incorniciata dai fitti rami degli alberi che vi crescono ai lati..fanno

            passare giusto quel filo di luce per vedere dinanzi a noi..ma non ne intravediamo la fine..troppo lunga la strada, ora in salita..

            ora in discesa..capita poi che percorrendo quel sentierio un po' incerto e buio, incontriamo una nuova via..conduce verso nuovi

            orizzonti..nuove mete..nuovi cammini..incontriamo la strada di qualcun'altro..che percorre un tratto assieme a noi..ci aiuta lungo

            questo "strano percorso"..ci resta accanto nei momenti di difficoltà..rimane lì, su quel sentiero in salita, di cui fine sembra non

            esserci mai. Sorride alle nostre vittorie..ci incoraggia nelle nostre sconfitte..fa passare la luce tra i rami di quegli alberi solo

            camminando accanto a noi..passo dopo passo con noi. Cammini che non sai neanche come si sono intrecciati..come sono diventati

            l'uno parte dell'altro..continui a camminare..non ti importa quanta strada devi fare, quante salite ci saranno, quante fosse

            dovrai scansare..no, non ti importa perchè non sei sola..perchè quel cammino lo condividi con qualcun'altro. Si. Anime gemelle..

            strade parallele che si sfiorano, si toccano, si uniscono..e intrecciandosi viaggiano verso l'orizzonte lontano..

  

                                                                                                                                                    --Paola--

                                                                        

                                                   

 

                                 

Ragionamenti sparsi..

   

Dalla mia finestra osservo il mondo intorno. Alzo gli occhi verso il cielo terso. Il suo azzurro mi cattura. E’ stupendo. Però in un angolo di quell’infinito, cominciano ad affacciarsi i primi nuvoloni grigi. Scendo con lo sguardo verso la collinetta. Gli alberi rosseggiano e s’infiammano quando il sole, lento, comincia a calare verso l’orizzonte e lascia spazio alla notte che avanza con il suo manto stellato. Le foglie leggere, danzano nell’aria prima di cadere dolcemente sul suolo e formare con le altre, già adagiatesi una sull’altra, un soffice tappeto. Il mondo si sveste dei suoi colori allegri e lascia posto alle mille sfumature del rosso. Intanto da una parte all’altra del cielo gli uccelli si librano in aria frenetici e si esibiscono in mille e mille voli, quasi come se volessero dire “arrivederci” prima di lasciare questo squarcio d’azzurro che comincia a mutare, e raggiungerne un altro, più lontano..troppo lontano. E così il mio sguardo si perde nella bellezza di questa natura che cambia, adesso così tranquilla..ma domani, chissà! E tutto intorno si prepara ad affrontare una nuova stagione, forse quella più bella..Giorni più tristi,vero, e forse anche più bui e spenti, ma giorni ricchi di poesia. Come del resto lo sono questi, i giorni di cambiamento, quelli così calmi che dietro celano la tempesta. Si lo sento, l’odore dell’autunno che arriva...

Così come tutto muta, lo faccio anch’io..metto ordine nella mia testa perché intorno c’è troppa confusione. Mi prendo il mio tempo, mi raccolgo in me stessa e seduta su quel freddo davanzale, che sembra così rassicurante, della mia camera, comincio ad osservare e riordinare. Navigo e come una naufraga mi perdo, sono in balia, in balia di me stessa. Mi sento come una di quelle foglie sospese in aria che fanno la loro danza, aspettano solo di toccare terra, ma sono ferme così a mezz’aria..come ferme in un istante infinito..e continuano la loro danza. Adesso è il momento di toccare terra...

  

                                                                                               --PAOLA--                                                        

 

  

 

σяα šσ..

Viaggio..viaggio con la mente e approdo a qualche tempo fa...ritorno su quella panchina, tra il suono di quelle risate, tra la voglia di evadere da quel paesino che ci stava troppo stretto, tra i nostri discorsi sulle nostre vite così strane, così diverse tra di loro e così estremamente noiose..discorsi sciocchi di ragazze sognanti che guardavano verso il cielo ed immaginavano chissà cosa..ecco ritorno lì con la mente, in quelle sere dove quei discorsi sembravano essere così profondi..discorsi sull'amore..su cosa fosse..io lo sapevo, lo sapevo con certezza: l'amore era una cosa stupida, una cosa assurda che non esisteva, una cosa che ti rende scioccamente irrazionale, fragile, sensibile...sì, ne avevo la certezza: l'amore non faceva per me!                     Poi basta un incrocio di sgaurdi, delle carezze, il dolce respiro di qualcuno accanto al tuo e crolla la mia certezza..e con un soffio crolla quel castello di carta all'apparenza forte..affanni e gelosie, cuori tristemente spezzati, altri felicemente innamorati non sembrano più così sciocchi, non sembrano più così lontani...si allontanano invece i pensieri di quella ragazza così sicura di qualcosa che non conosceva..faccio un balzo da quei giorni così lontani a questi..e mi rivedo..diversa, cambiata..ora posso dire cos'è l'amore, ora lo conosco..forse lo vedo con gli occhi di una 17enne ancora un po' immatura..ma lo vedo, è lì dinanzi ai miei occhi..il merito?Di una sola persona..merito suo...merito TUO!Che offri sempre carezze sulle mie incertezze..che offri sorrisi sui miei musi..testarda e nervosa come sono,basta che il mio sguardo fuggente incontra il tuo e tutto passa. Hai imparato a leggere i miei silenzi, a capire, ad accettare anche se a volte era quasi impossibile farlo..hai aspettato che aprissi quella porta, che ti tendessi la mano e ti invitassi ad entrare dentro..mai una volta ti sei voltato indietro per andartene..hai atteso lì davanti, solo, dopo che la porta ti fosse stata sbattuta in faccia violentemente..non hai dubitato, sei rimasto nei giorni miei, tra i miei mille difetti, i miei mille capricci..le mie follie..sciocca ti ho detto parole taglienti che ti hanno ferito e non ti ho aiutato..ma tu, con infinita pazienza e incredibile dolcezza mi hai presa per mano, non mi hai lasciata sola...i tuoi discorsi mirati, le parole scelte e delicate, perchè tu prima di ogni altra cosa pensi a come possa sentirmi io...Si, TU mi fai sentire amata..TU mi fai amare..e non c'è cosa che mi rende più felice e completa..a te che sei il mio mondo, il mio sole, il mio universo, la mia vita..GRAZIE..perchè capendomi mi fai capire, parlandomi mi fai parlare..ascoltandomi mi fai ascoltare..esistendo mi fai esistere...e non ho niente di più bello e semplice da aggiungere se non..TI AMO..

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є' тємρσ...

                                                                                є' тємρσ...

Lente corrono impetuose le ore....scivolano per le strade umide del paese che dormendo sta aggrappato alla dolce collina..Solo il vento silenzioso, urla sopra i tetti bagnati dalla pioggia che insistente picchietta sulle case e sui pensieri. Pensieri che volano lontani verso quel cielo grigio e scuro in cerca di un po' d'azzurro...e intanto intorno tutto tace...

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Sembra essere una pausa..a quel groviglio di ragionamenti che già sai come finiranno..si lo so già..so esattamente come termineranno, forse perchè li ho già fatti un milione di volte, eppure ci sbatto ancora contro. Ma non mi fa male..è solo una semplice presa di coscienza, che tanto non cambierai mai..rimarrai sempre quella sciocca che continua a credere e sperare che le persone..che il mondo possa cambiare..che tutti smetteranno di guardare solo ed unicamente il loro recinto, che sembra così perfetto..che forse smetteranno di entrare nel tuo solo perchè sono alla ricerca di qualcosa che nel loro manca...ma d'improvviso capisci..così non è, il mondo è questo e non cambia..che il mondo gira e lo ha sempre fatto, per interessi..che quegli strani percorsi che si incontrano, non lo fanno mai per caso..non vi è nessun destino, nessun fato tessitore che intreccia abilmente le nostre vite..tutto avviene sempre per un motivo, l'interesse di qualcuno..entra prepotentemente nella tua vita, o forse sei tu che lo lasci entrare, prende ciò di cui necessita e poi scappa via, lungo la strada, volta l'angolo e non lo vedi più...e rimani così sola con te stessa, dicendoti che ancora una volta ci sei cascata, ma che la prossima volta cambierai...CAMBIARE CAMBIARE CAMBIARE!!!!Troppe volte questa parola è padrona dei miei fragili pensieri che si accavallano l'uno sull'altro..inciampo in essi, che rimangono sempre lì, aleggiano su di me come grigi nuvoloni pronti per la tempesta...ma forse è davvero tempo di cambiare..di chiuderlo quel cancello e di lasciar passare solo chi davvero merita..perchè sono stanca di sentirmi con un terremoto nel deserto..perchè sono stanca di sentire il mio nome solo perchè c'è qualcosa nel mio recinto che in un altro manca..perchè sono stanca di aspettare delle domande che mai udirò...Devo imparare a seguire la corrente..è impossibile continuare ad andarci contro come una piccola carpa..devo girare assieme al mondo..imparare a fare come fa lui, perchè la voce fuori dal coro l'ho fatta troppo a lungo...è tempo di una nuova Paola..è tempo di cambiare e nello stesso tempo rimanere sempre uguale....

                                                                                                    --Paola--