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“Non si erano mai visti prima, eppure era come se si conoscessero da una vita. I loro sguardi complici di pensieri nascosti, i sorrisi intrecciati da parole comuni e quei respiri profondi accavallati in un ritmo unico. Due estranei mai così uniti. Lei sorrideva un po’ nervosa e lasciava scivolare tra le sue dita quei capelli dorati che di tanto in tanto accompagnava di lato per scoprire i suoi delicati lineamenti. Lui, attento ad ogni suo movimento, la guardava con un sorriso incantevole. Erano rimasti seduti tutta la notte a disegnare discorsi e colorare racconti. “Come faccio a realizzare il mio sogno, quello più profondo?” chiedeva con aria un po’ rassegnata la ragazza. Aveva provato tante volte a trovare soluzione al suo dilemma. La sera quando poggiava la testa sul cuscino, le luci fuori si spegnevano e dentro di lei si accendeva una radio che non trasmetteva sagge parole di conduttori o canzoni dell’ultimo momento, ma solo parole che si rompevano contro il buio del suo silenzio. Aveva rinunciato a sognare, cosciente del fatto che la realtà le avrebbe riservato meno dolori. Del resto la sua esistenza sarebbe scivolata nella più assoluta monotonia, senza però il rischio di avere un brusco risveglio da un sonno troppo dolce. E non le importava se i suoi giorni non avevano colori, non importava se sarebbero stati uno identico al precedente e poi al successivo, così avrebbe di certo evitato le mille sfumature dei colori scuri. Aveva imparato a fare sempre lo stesso percorso camminando indifferente alla città. A cosa le sarebbe servito cambiare rotta, se conosceva già una strada che l’avrebbe ricondotta verso casa? Quale sarebbe stata l’utilità di addentrarsi in cunicoli che poi non sapeva di preciso dove sbucavano? Così aveva deciso di darla vinta all’abitudine, così apparentemente sicura. Aveva deciso di rimanere con i piedi per terra, fermi e saldi..e le sue decisioni non erano mai state scosse da nessuna tormenta. Erano rimaste ferme ed impassibili come un faro nella tempesta. Continuavano a proiettare una luce, un riferimento che forse non era quello giusto. Non aveva mai avuto intenzione di cambiare nulla di quella sua vita perfettamente ordinata, senza la minima imprecisione. Tutto era rimasto sempre così come lei lo aveva abilmente creato, quel suo mondo ovattato, fatto di mille cuscini dorati. Tutto era rimasto così fino al momento in cui non aveva messo piede in quel bar, fino al momento in cui la sua mano non aveva sfiorato per un gioco del destino la mano di lui, bello e misterioso, con quel sorriso così incredibilmente rassicurante. Di colpo erano crollati giù i castelli delle sue convinzioni. Castelli di creta che si sbriciolano tra le dita di una mano. Di colpo aveva voltato l’angolo ed era uscita da quella strada che percorreva tutti i giorni. La cosa le faceva un po’ paura, ma stranamente la attirava. Lui aveva afferrato quella mano incerta e tremante e l’aveva portata con se al tavolo nell’angolo. E così avevano cominciato a parlare..e parlare..e parlare. Più andavano avanti ad intrecciare discorsi sulla loro vita, più lei si accorgeva che in realtà una vita vera non l’aveva. E adesso sentiva il bisogno di uscire e vivere. Respirare per la prima volta. Era un mix di strane emozioni quelle che l’assalivano. Rimpianti e rimorsi. Forse quel mondo che tanto la spaventava non era fuori, ma dentro. Ora voleva solo uscire e ridere, piangere, gioire, soffrire. Voleva provare quello che fino ad allora non era stata capace di provare, troppo spaventata per vivere davvero. Avrebbe cominciato proprio dai quei sogni nei quali aveva paura di sperare, cosciente del fatto che il primo passo per realizzare il più profondo desiderio..è crederci!”

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"E come tutti che ne sentono il bisogno sono desta ma voglio credere in un sogno!" Ce l'ho fatta! Per quelli che mi sono stati sempre accanto donandomi la loro speranza quando l'ultimo barlume della mia si era spenta..per chi mi ha amato e continua ancora a farlo anche se non sono perfetta..per chi in me ha sempre avuto fiducia..Grazie! ♥
Per voi che invece in me non avete mai creduto..per voi che non mi reputavate all'altezza..bhè..ricredetevi!
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Ehi tu! Grafica e parole sono mie..perciò non copiare! Questo/a opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons
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